Arancia del Gargano IGP



Le arance del Gargano IGP sono particolarmente apprezzate per l’elevato livello qualitativo e per la grande serbevolezza.

Fin dall’antichità l’Arancia del Gargano era molto apprezzata aveva valicato i confini regionali ed era menzionata nelle opere di diversi autori, tra cui lo stesso Gabriele d’Annunzio. Fin dal 1700 gli agrumi del Gargano diventano protagonisti di un’importante processione, che ancora oggi si tiene ogni anno a febbraio, in onore di San Valentino, Santo protettore degli agrumeti, durante la quale si benedicono le piante e i frutti di aranci e limoni. Sono conservati numerosi registri, fotografie, poster, locandine, a dimostrazione della straordinaria fama a livello anche internazionale raggiunta da questi straordinari ed inconfondibili agrumi del Gargano.

I primi riferimenti storici sull’esistenza di agrumeti nella zona del Gargano risalgono all’anno 1003, quando il principe di Bari Melo, dimostrò ai Normanni la ricchezza delle terre di Puglia, inviando in Francia una partita di “pomi citrini”, corrispondenti al melangolo o arancio amaro. Nel Seicento si intensificò l’esportazione di arance con i mercanti Veneziani e successivamente, nell’Ottocento, l’Arancia del Gargano raggiunse persino gli altri mercati europei e americani.

L’Arancia del Gargano IGP è riservata alle arance prodotte nell’area prevista dal disciplinare e completamente maturate sulla pianta.
Le qualità ammesse sono solo tre: la Bionda Comune del Gargano, di forma sferica o piriforme, buccia più o meno sottile, coriacea ma con grana alquanto fine, di colore giallo-dorato intenso, l’Arancia Duretta del Gargano (Arancia Tosta) forma tonda od ovale e la Duretta tonda, buccia di colore arancio chiaro con intensità varia, superficie molto liscia e finemente papillata; polpa di tessitura fine e con piccole vescichette, ambrata, croccante, semi assenti o in numero ridotto.

Le tecniche di coltivazione sono ancora quelle tradizionali, di grande rispetto per l’ambiente e di una radicata consapevolezza di un limitato uso di risorse energetiche.
Gli alberi hanno la tipica forma a semisfera, localmente denominata “cupola”, con interno cavo, per favorire l’arieggiamento e le operazioni di raccolta.
Il periodo di raccolta varia dal 15 aprile a fine agosto per il tipo Biondo Comune del Gargano, e dal 1° dicembre al 30 aprile per la Duretta del Gargano.
La raccolta è fatta solo quando i frutti sono maturi ed avviene manualmente e con l’ausilio di forbici. Il confezionamento delle Arance del Gargano può avvenire esclusivamente nella zona di produzione di cui oltre.

Le arance del Gargano sono particolarmente buone a causa delle favorevoli condizioni climatiche dell’area dove crescono gli agrumeti, zone con temperature mai eccessivamente calde che non
favoriscono lo sviluppo di forti patologie.
Un secondo fattore è determinato dal periodo di maturazione che può arrivare fino ad agosto, diversi mesi dopo l’epoca di maturazione di tutte le altre aree agrumicole italiane. Un ultimo e non meno importante aspetto è la spiccata serbevolezza dell’Arancia del Gargano, che permetteva in tempi passati alle arance del Gargano di sottoporsi a viaggi di trenta e anche quaranta giorni e arrivare integri anche in America.

La zona di produzione è limitata ai territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico e precisamente il tratto costiero e subcostiero del Promontorio del Gargano che va da Vico del Gargano a Rodi Garganico, fin sotto Ischitella.

 

 

Prodotto: Agrume
Regione: Puglia
Tutela: IGP
Consorzio: http://www.garganoagrumi.com



Scopri qui tutte le ricette degli chef italiani con le Arance del Gargano IGP!