Pitina IGP


La Pitina è un salume tipico del Friuli Venezia Giulia e in particolare della Provincia di Pordenone.



Nasce nei secoli scorsi dall’esigenza di conservare le carni degli animali il più possibile, vista la generale povertà dell’alimentazione delle popolazioni locali.

La parte magra del salume è costituita da carni di ovini, caprini, caprioli, daini, cervi e camosci, mentre la parte grassa è formata da pancetta e/o spallotto di suino.

In pratica veniva preparata con quello che si aveva a disposizione al momento.

Le carni vengono tritate e impastate con sale, pepe, aglio, vino ed erbe aromatiche come ginepro, kümmel o finocchio selvatico, semi di finocchio, achillea muscata.
La superficie esterna delle polpette viene poi cosparsa di farina di mais.

La fase successiva della preparazione della Pitina è l’affumicatura a cui segue un periodo di asciugatura e stagionatura.

La Pitina in commercio ha un peso compreso tra i 100 e i 300 grammi, una forma semisferica, una colorazione esterna tra il giallo dorato ed il giallo bruno e un colore interno tra il rosso vivace ed il bordeaux carico. L’impasto è magro con grana molto fine, mentre il sapore è complesso e sapido con un caratteristico aroma di fumo.

La Pitina IGP deve essere viene preparata, affumicata e stagionata nei Comuni di Andreis, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto Casso, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto, tutti Comuni delle valli Valcellina, Val Colvera e Val Tramontina, in Provincia di Pordenone.

 

Prodotto: Salume
Regione: Friuli Venezia Giulia
Tutela: IGP



Guarda qui tutte le ricette degli chef italiani con la Pitina IGP!